Studio Romano

Credito d’imposta ZES Unica 2026

  • s.romano@studiosromano.it
  • March 20, 2026
  • 0

Il 31 marzo si apre la finestra per la presentazione delle comunicazioni relative al Credito d'Imposta ZES Unica 2026 , uno degli strumenti agevolativi più rilevanti per le imprese che intendono realizzare investimenti produttivi nel Mezzogiorno.
In un contesto economico in cui la pianificazione fiscale rappresenta sempre più un fattore determinante per la competitività aziendale, questa misura costituisce una concreta opportunità per sostenere progetti di sviluppo, ammodernamento e rafforzamento delle strutture produttive. Allo stesso tempo, la complessità della normativa e il crescente livello di controlli da parte dell'Amministrazione finanziaria rendono indispensabile un approccio tecnico e strutturato fin dalla fase iniziale.

Cos’è il credito d’imposta ZES Unica

Il credito d’imposta ZES Unica è un’agevolazione fiscale destinata alle imprese che effettuano investimenti nell’ambito di progetti di sviluppo di strutture produttive localizzate nelle aree del Mezzogiorno individuate dalla normativa.
L’obiettivo della misura è incentivare la crescita economica e l’attrazione di nuovi investimenti nelle regioni del Sud Italia, favorendo l’ammodernamento degli impianti produttivi e il potenziamento della capacità operativa delle imprese.
L’agevolazione riguarda gli investimenti realizzati nelle zone assistite delle seguenti regioni:
• Basilicata
• Calabria
• Campania
• Molise
• Puglia
• Sardegna
• Sicilia
• Abruzzo
Si tratta quindi di uno strumento di politica economica che mira a sostenere lo sviluppo imprenditoriale in territori nei quali la leva fiscale può rappresentare un fattore decisivo per la realizzazione di nuovi progetti industriali.

Gli investimenti che possono beneficiare dell’agevolazione

Il credito d’imposta riguarda gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive già esistenti oppure di nuova realizzazione.
Tra le principali categorie di spesa agevolabile rientrano:
• l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature destinati all’attività produttiva;
• l’acquisto di terreni funzionali alla realizzazione o all’ampliamento degli impianti;
l’acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali destinati all’attività dell’impresa.
La normativa prevede tuttavia un limite specifico: il valore degli investimenti relativi a terreni e immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato. Questo vincolo rende particolarmente importante una corretta pianificazione delle voci di spesa già nella fase di progettazione dell’investimento.

La cumulabilità con altre agevolazioni fiscali

Uno degli aspetti più interessanti della misura riguarda la possibilità di cumulare il credito d’imposta ZES con altre agevolazioni fiscali, tra cui l’iperammortamento 2026.
Il cumulo è ammesso, ma deve essere gestito nel rispetto del principio della cosiddetta “nettizzazione”, che impone il ricalcolo del beneficio complessivo per evitare il superamento delle intensità massime di aiuto previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.
Si tratta di un passaggio tecnico particolarmente delicato: una gestione corretta della cumulabilità consente infatti di massimizzare il risparmio fiscale, mentre errori di calcolo o classificazioni non corrette degli investimenti possono esporre l’impresa al rischio di contestazioni o alla revoca del beneficio.

Il supporto dello Studio Romano

L’attività dello Studio comprende l’analisi preliminare di prefattibilità tecnica, necessaria per verificare la corretta classificazione degli investimenti e il rispetto dei massimali previsti dalla normativa europea, nonché lo studio delle migliori soluzioni per ottimizzare il cumulo tra credito ZES e altre agevolazioni fiscali, applicando correttamente il principio della nettizzazione.
Particolare attenzione viene inoltre dedicata alla predisposizione del fascicolo probatorio, ossia l’insieme della documentazione tecnica e amministrativa utile a dimostrare la legittimità dell’agevolazione e a prevenire contestazioni future.
L’assistenza dello Studio non si esaurisce con l’invio della pratica: viene garantito anche il supporto in caso di controlli documentali o accessi da parte dell’Agenzia delle Entrate, assicurando alle imprese un presidio professionale in tutte le fasi del procedimento.
Le imprese interessate possono contattare lo Studio per fissare un primo incontro preliminare, anche in videoconferenza, finalizzato alla valutazione del proprio piano di investimenti e alla verifica delle condizioni di accesso al credito d’imposta, trasformando così un adempimento complesso in una concreta opportunità di sviluppo.